(un modo vecchio come il mondo per mettersi sul mercato)
A.A.A. - M'ai space - NEW - NEW - NEW -
A1 - Caffè d'amilga
A2 - Iole Toini
A3 - Lilli Hofer
A4 - Silvia Molesini
A5 - Sergio Costa
A6 - Artur Scantini
A7 - ZeroPoetry
A8 - Gianni Cossu
B_LOGCATELI!
Domo d'Eva
I figlibbelli
Il bakis
Il Diario di Gala
Il mago di Oz
Il MeloGrano
Il naki naki
Il SexTraOrdinaire
L'abonomo
L'aforgue
L'agloria
L'argo del Rosso (NA)
L'assenza
L'eva
L'In-let
L'Off-let
LA t l a n t i s & Mu
piccoli fogli bianchi_
Quelli che sentir lètti
Sassu On Line
Virginio
Z
Coi piedi bagnati d’uva
il ballo dentro al tino risuona di cerchi
di ferro e legno
di sottane da casa
tirate sui fianchi
di grappoli ceruli
e coccole in pegno
decorate di schizzi viola
baccanti operaie poetesse nel brodo
ebbre dai piedi
coi seni alla gola
legan le lingue in un languido nodo
(Alessandro Carta)
visitato *loading* volte
ahimè_
ahm'inchiodi
e crocifiggi
al muro del Pianto
m'im_picchi prono [hang]
al albero
ar beit ar beit ar beit
nicht frei nach liebe_
(tratto da: Il Trittico di Adriana F.)
il pesce rosso
non sapeva di niente
nonostante la mostra
e il gran vanto di se'

quando la superficie è agitata
non ha alcun senso riflettere sui dintorni
ma tendere ai contorni
sulla linea in allungo
verso orizzonte
quando la superficie è calma
il nitido tutto si riflette da sé:
è l’ora di porgere i bei frutti d’oro
sul vassoio argentato
all’incline narciso
non tutte le poesie sono
come ninfea
ma petali accomunati
su specchi di gelatina
al volo d’uccello
una tappezzeria di corolle
al salto di rana
un ombrello
all’occhio di pesce
la foresta di liane
s’intreccia alle gambe di me
-dice narciso-
Parla ed ha voce di donna maschiata
presenta una fonte squarciata
grottesca umida e secca
impolverata laddove bagnata non è
finta la rosa
e vera la foto antiquée
nei corti fori illeggibili
biglietti arrotolati fan mostra di sé
un albero voluttivo
carrubo e spaccato
ha gemme di vetro
finte di blu
una morte bagnata di se
una seduta è davvero invitante
religione e autodafé
la grotta piscia d'acqua commossa
l'opera parla da sè_
il pesce ParaPiglia
ha una bocca smisurata
& cammina & cammina_
e cammina da sinistra a destra
e da destra verso sinistra
improvvisando
col fine oscuro di placare
l'appetito smisurato
del suo picciol cuore
ti ho incubato mon amour
ti ho scodellato in un paniere
e in cambio ricevetti
battibecchi sul sedere
gracidasti poi il tuo volere di volare
e ora sono io a fare pio pio
e piagnis_tei
Io sono Uno e
la mia vita è
a pezzi
meglio questo che
la mia vita uno e
io a pezzi che
_sfacelo
naufrago
pròfugo
esule
reduce
redùco
fuggo
profùgo
esulo
deriso
decotto
derubo
decollo
infine degenero
ma Io sono
Uno di uno
sta appesa la foglia
la voglia di rosa
la figlia di cosa
la fossa setosa
la musa succosa
la polpa sciccosa
la mussa spumosa
la rosea hermosa
sta appesa e riposa
pensosa spersuasa
giocare al cavallo
o puntare all'alfiere
lasciarsi cadere
e poggiarsi a sedere
prostrarsi in ginocchi
e stare a guardare
i denti a rastrello
del giardiniere
(autumn leaves)
davanti alla laguna di luci dell'aeroporto
mi segno alla faccia della luna
sulla tavola due candele:
il nuragus non tradisce
neanche con il parasangue
due roccetti di arquata scrivia
ed è la felicità nonostante il viso
mesto_

Costase in OrtoGrafia, accorgim...
Costase in il tuo o...
oggi
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
luglio 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004