A.A.A. Cercasi

(un modo vecchio come il mondo per mettersi sul mercato)

I'm a Nasodobler


Coi piedi bagnati d’uva
il ballo dentro al tino risuona di cerchi
di ferro e legno
di sottane da casa
tirate sui fianchi
di grappoli ceruli
e coccole in pegno

decorate di schizzi viola
baccanti operaie poetesse nel brodo
ebbre dai piedi
coi seni alla gola
legan le lingue in un languido nodo


(Alessandro Carta)


Bottoni

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giovedì, 24 settembre 2009



Ricorda che hai dalla tua parte la cosa più bella al mondo:
la giovinezza!


(O. Wilde)

 

se tu mi passi innanzi
con quelle belle bocce tonde
dimmi, che ne posso fare?

e se mi guardi
e con fessure brillanti e birichine
m'inviti al nascondino

da che parte debbo stare?

devo darti una lezione
devo darti un bel esempio
o rincorrerti nel prato

occhieggiato da farfalle?












Postato da: amilgaQ a 12:36 | link | commenti
amarcord

lunedì, 31 agosto 2009

 

 

il tuo occhio cade troppo corto -giovane-

come se già domani dovessi morire

e il ricordo di un sogno mai stato

t'appassisce snello

 

a qual frutto sarai mai capace

di dar colore?

 

 

Postato da: amilgaQ a 12:14 | link | commenti (2)
amarcord

martedì, 13 gennaio 2009



 

piove
piove sul tetto
sulle tegole desolate
piove
piove sulle campane
il suono floscio
piove
piove il grigio dell'aria
sui monti
piove sui verdi
sui prati distesi
piovono fitti piombini sul mare
piove a raffica sulle baracche
piove
piove sui cavoli nell'orto
piove sui tendoni del circo
piove sui sassi
piove sugli argini del reno
piove
piove, senza perdono_


Postato da: amilgaQ a 11:06 | link | commenti (7)
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mercoledì, 03 settembre 2008

 

 

Dal punto di vista di una quercia

al meriggio le ombre son frattaglie

 

alla luce della luna arabeschi

proiettati su pareti di camino

sotto sguardi severi e compiaciuti

di antenati ridolini

 

 

 

 

Postato da: amilgaQ a 16:56 | link | commenti (2)
amarcord

martedì, 27 maggio 2008

 

 

toglimi la mamma di dosso
quella buccia soda e carnale
chè sono itterica

svestimi dallo spessore del sughero
che tutto attutisce
corteccia similpelle smorza vagiti

crostaceo senza crosta
senza vibrisse
chele molle
senza tinta rubizza

medusa voglio s.parire

monoforo tuttofare
dissennato
chiedo d'essere allettata
letteralmente

sorprendimi
e
con santità
bucami

Postato da: amilgaQ a 23:06 | link | commenti (6)
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giovedì, 22 maggio 2008

 

 

che confusione le ondine nel mare
sculacciate dai flutti argentini

mormore abboccano in frotte
al guizzare dei raggi di luna

-sebbene il giorno sia pieno
è pur sotto a una rete di stelle-

celeberrima la palma addocchia la torre
e fa scacco al re dei tritoni
giocato da fata ermelinda supina
invasata fra mille bocconi

dalla tela di ragno è addobbata
investita da gemme e rugiada

nel sapido regno dei pescatori_

 

 

 

Postato da: amilgaQ a 22:02 | link | commenti (2)
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sabato, 05 aprile 2008

 

ho sognato di un baciare armonico
lento e persistente

il percuotere e il lambire
i tasti chiusi nello spazio tra gengive

tra le remore del cuore
e la chiave della pancia

ai limiti il respiro
replicava sotto il petto

conducendo poi le mani
su di un nido caldo e bruno

 

 

Postato da: amilgaQ a 01:24 | link | commenti (5)
amarcord

lunedì, 25 febbraio 2008

 

 

 

nel tabernacolo delle pie lacrime

ostie di viso si recano a piangere

 

gli occhi rivolti su al cielo

paesi che brillano stelle

torbide terre si mischiano all'acque

che nere richiamano fosse

 

a fianco nessuno si turba

nè nota un singulto o un capriccio

infatti si scorgono abissi

nel minimo spazio al bracciolo

 

 

Postato da: amilgaQ a 01:11 | link | commenti (2)
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michele al taMatete ti apre il cuore di bologna

come un guitto dall'affresco sulle volte dell'alcova

giù per gli angoli di rose dalle lacrime commosse

ti conduce fra la Callas e Medea con Pasolini

fra i sensi del percorso e il barocco bolognino

i cristalli teatrali e piroette ballerine

di dante le commedie e gli inferni clericali

i pater noster in babele recitati dal conclave

 

e l'ufficio di milena insegna l'ora

magistrale monumento di beltà

 

 

Postato da: amilgaQ a 01:03 | link | commenti (1)
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lunedì, 11 febbraio 2008
s'il vous plait

 

 

 

stasera la luna ci mostra il sedere

irridente

 

sarà il rito ambrosiano

a scoprire un volto di donna

dirigibile alata che cala fra guglie

in un bagno di folla

nella piazza gremita del duomo

spargendo abbracci arancioni

con riso piano a lungo e evidente 

 

saranno le macchine-uccello di leonardo

dai lumi a petrolio oscillanti

che aprono ciclici  valichi

nella padania a pedali

 

saranno i draghi dagli occhi di fuoco e le nari fumanti

a cibare i cristiani

o la gentile farfalla gigante

e dai ragni corposi le lungherrime gambe

o i circensi dal cielo che come lievi zavorre

slegati discendono  accesi

 

e un nuovo bolero

ricorda  domani

 

 

 

Postato da: amilgaQ a 14:06 | link | commenti (4)
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