A.A.A. Cercasi

(un modo vecchio come il mondo per mettersi sul mercato)

I'm a Nasodobler


Coi piedi bagnati d’uva
il ballo dentro al tino risuona di cerchi
di ferro e legno
di sottane da casa
tirate sui fianchi
di grappoli ceruli
e coccole in pegno

decorate di schizzi viola
baccanti operaie poetesse nel brodo
ebbre dai piedi
coi seni alla gola
legan le lingue in un languido nodo


(Alessandro Carta)


Bottoni

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martedì, 21 aprile 2009
Le chat, con Jean Gabin e Simone Signoret

si mais non_

 

lei era un'acrobata

lui non l'ama più

lei beve

lui trova un gatto e del gatto ne fa di culto oggetto

lei uccide il gatto

lui va a pensione dall'amica

diane simca talbot

parco panchina

lui torna senza parola

borsa mele esproprio di casa

vecchia tappezzeria e cantiere

45 giorni

le chat

parle moi_

 

 

 

 

Postato da: amilgaQ a 18:32 | link | commenti (4)
cinicittĂ 

venerdì, 03 aprile 2009
Giustificazione per assenza

aquarea01loca myspace

www.myspace.com/aquareaproject

 

 

Postato da: amilgaQ a 22:08 | link | commenti (4)

mercoledì, 01 aprile 2009
Fior di Liso

 

 

quel mazzolin di fiori

s'appresta a interpretare

il ruolo colorato

del bel gesto d'amore

 

puntato al centro tavola

nel vaso di cristallo

rende la dimora

uno splendido castello

 

afrore di passione

calore del colore

vermiglio è il suo petalo

speranzia mia d'amore

 

domani accorcio i gambi

scolorerà il colore

s'afficheranno i petali

trepiderà il mio cuore

 

il giorno dopo ancora

l'acqua è da cambiare

il profumo ormai è olezzo

abbisogna funerare

 

escludesi la tazza

si opziona per l'organico

fra germogli di patata e bucce di banana

arancio, mela, limone e mandarino

i fondi del caffè e i torsoli del cavolo

 

la differenza la fai tu_

 

Postato da: amilgaQ a 10:11 | link | commenti (3)
cinicittĂ 

spleen della mucca

 

 

deleng deleng

deleng deleng

deleng deleng

 

o amati pascoli

oh fieni vivaci

o giocosi recinti

ai quali era sì lieto

il mesto ritiro siriale!

 

o laudato pastore

la cui ruvida mano

afferrava le rigogliose ciuccie

oramai inerti e smunte

 

e il gaio vitellino

i cui piccoli corni

sbocciavano dal bubbone occipitale

 

e l'orrido muggito

del toro straziato d'amore!

 

la mucca trista e vagabonda

verso i brulli pascoli d'inverno ripiega

dondolando la zucca abnorme

farcita di bontà inane

 

 

Postato da: amilgaQ a 10:06 | link | commenti (4)
spleen time, cinicittĂ