A.A.A. Cercasi

(un modo vecchio come il mondo per mettersi sul mercato)

I'm a Nasodobler


Coi piedi bagnati d’uva
il ballo dentro al tino risuona di cerchi
di ferro e legno
di sottane da casa
tirate sui fianchi
di grappoli ceruli
e coccole in pegno

decorate di schizzi viola
baccanti operaie poetesse nel brodo
ebbre dai piedi
coi seni alla gola
legan le lingue in un languido nodo


(Alessandro Carta)


Bottoni

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domenica, 11 maggio 2008
Dal Teatro dell'Elefante

PoesiaAmilga

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amarcord

sabato, 05 aprile 2008

 

ho sognato di un baciare armonico
lento e persistente

il percuotere e il lambire
i tasti chiusi nello spazio tra gengive

tra le remore del cuore
e la chiave della pancia

ai limiti il respiro
replicava sotto il petto

conducendo poi le mani
su di un nido caldo e bruno

 

 

Postato da: amilgaQ a 01:24 | link | commenti (3)
amarcord

sabato, 29 marzo 2008
Sergio Costa su OboeSommerso

 

 

 

ON AIR

by amilga

http://oboesommerso.splinder.com/post/16507164#comment

 

 

 

 

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audibili

mercoledì, 26 marzo 2008

 

 

 

arida è la bocca
dell'avaro di baci
e avido è il cuore
del miope amare

corte le braccia
senza slancio d'affetti
e breve è il passo
che li conduce alla fine

non si leva lo spirito
se il mantello è infangato
se il piede calza
villano
e spaiato

non sa prendere il volo
chi ha l'animo meschino


ammal'aria ritorna
capriccio infecondo
di uno sperma bambino

 

 

 

 

Postato da: amilgaQ a 20:20 | link | commenti
invettive

giovedì, 13 marzo 2008

 

 

la investe di mille baci sul dorso

dopo il coito la ricopre

di rubini e diamanti

fermo e incantato nell'ultimo suo agìto

 

è lei che si reca al rifugio

e attraversa l'abside silenziosa e lenta

è lui che la raggiunge alle spalle

rotolando nell'abito gessato

 

con  gestualità dettate dal caso l'abbraccia  

seppur circondato dai fidi

sgattaiolando verso le cucce

 

il letto è una rotonda di rose

a lato la vasca grandiosa sbuffa

l'acqua riversa da fauci di leone

 

champagne che non ama i colori

e non prova la fame

il brivido del sottosuolo

delle guardie a vista

lo sprezzo delle forze armate

 

Lol è convessa in slavati vestiti sfioriti

due bianchi calzini mantiene

che lui le vuole sfilare

tranne la cinta che la lega al kimono

 

le fa in su i capelli

la morde sul collo

l'acchiappa mastino

la gira su sè

la bacia di ore

 

la vasca ha la forma di cuore

 

a volte suona l'allarme

e lui deve fuggire

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Postato da: amilgaQ a 11:47 | link | commenti (4)
let me be lol

lunedì, 25 febbraio 2008

 

 

 

nel tabernacolo delle pie lacrime

ostie di viso si recano a piangere

 

gli occhi rivolti su al cielo

paesi che brillano stelle

torbide terre si mischiano all'acque

che nere richiamano fosse

 

a fianco nessuno si turba

nè nota un singulto o un capriccio

infatti si scorgono abissi

nel minimo spazio al bracciolo

 

 

Postato da: amilgaQ a 01:11 | link | commenti (1)
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michele al taMatete ti apre il cuore di bologna

come un guitto dall'affresco sulle volte dell'alcova

giù per gli angoli di rose dalle lacrime commosse

ti conduce fra la Callas e Medea con Pasolini

fra i sensi del percorso e il barocco bolognino

i cristalli teatrali e piroette ballerine

di dante le commedie e gli inferni clericali

i pater noster in babele recitati dal conclave

 

e l'ufficio di milena insegna l'ora

magistrale monumento di beltà

 

 

Postato da: amilgaQ a 01:03 | link | commenti (1)
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lunedì, 11 febbraio 2008
s'il vous plait

 

 

 

stasera la luna ci mostra il sedere

irridente

 

sarà il rito ambrosiano

a scoprire un volto di donna

dirigibile alata che cala fra guglie

in un bagno di folla

nella piazza gremita del duomo

spargendo abbracci arancioni

con riso piano a lungo e evidente 

 

saranno le macchine-uccello di leonardo

dai lumi a petrolio oscillanti

che aprono ciclici  valichi

nella padania a pedali

 

saranno i draghi dagli occhi di fuoco e le nari fumanti

a cibare i cristiani

o la gentile farfalla gigante

e dai ragni corposi le lungherrime gambe

o i circensi dal cielo che come lievi zavorre

slegati discendono  accesi

 

e un nuovo bolero

ricorda  domani

 

 

 

Postato da: amilgaQ a 14:06 | link | commenti (4)
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sabato, 02 febbraio 2008

 

push-up & perizoma sono /

per imbrigliarsi_ femmine

 

espongono e sovra-spingono

e mettono in gabella

mercanzie da pluriuso

 

innalzano le vette

invitano alle fosse

allo strizzar guanciali

al battimani avulso

 

san valentino è alla porta

affrettatevi coppiette

e lasciatevi svettare_

 

 

 

 

 

 

Postato da: amilgaQ a 16:06 | link | commenti (1)
se m aforo, pubblicitĂ &commercio

lunedì, 21 gennaio 2008

 

 

la luna di oggi è un disco di carta

nel cielo di un presto pomeriggio

 

ostia su un panno di zucchero

e il mondo mi ha perso vincenzo tarkowski_

 

 

 

 

Postato da: amilgaQ a 19:48 | link | commenti
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